Le Proprietà del carciofo lo rendono l’ortaggio ritenuto più significativo nella dieta mediterranea. Esistono circa 90 varietà di carciofi coltivati nel mondo, ognuno con le sue caratteristiche.
Il carciofo è un alimento che dovrebbe essere consumato per buona parte dell’anno. A renderlo ricco di proprietà sono le sostanze che lo compongono. Grazie alla cinarina (sostanza dal gusto amaro) e ai flavonoidi, funge da epatoprotettore. Aiuta l’organismo a depurarsi e a eliminare le tossine in circolo, sostenendo le funzioni del fegato.
È proprio il fegato l’organo più interessato, poiché migliora il flusso della bile.
In questi casi dovrebbe essere consumato dai soggetti che soffrono di patologie legate all’apparato gastro-intestinale così da preservare l’organismo dall’invecchiamento.
Il carciofo è ricco di fibre, di acqua, di vitamine (A, B, C ed E) e di sali minerali (come magnesio e potassio).
Questi sono micro e macro nutrienti che gli donano potere antiossidante, hanno pertanto proprietà antinfiammatorie e diuretiche (stimolano il drenaggio dei liquidi), favoriscono il metabolismo, danno senso di sazietà, poiché grazie alle fibre rallentano il processo di assimilazione dei grassi e degli zuccheri nel sangue, aiutano a perdere i chili in eccesso e a eliminare la cellulite, hanno inoltre potere lassativo.

Introdurre il carciofo nell’alimentazione significa:
- Abbassare il colesterolo cattivo per mantenere quello buono nei parametri;
- Mantenere in salute le ossa e il cervello;
- Evitare disturbi nel sistema cardiocircolatorio;
- Scongiurare malattie come il diabete, la dermatosi, i reumatismi e le orticarie.
Per ultimo, ma non meno importante, le proprietà dei carciofi hanno effetti benevoli anche sulla pelle. La mantengono sana e luminosa donandole un ottimo risultato estetico.
Il carciofo ha pochi effetti indesiderati, ma in alcuni casi va limitata l’assunzione. Questo è importante nei pazienti che presentano ostruzione alle vie biliari e in quelli affetti da colecisti, poiché potrebbero provocare delle coliche. Devono fare attenzione anche pazienti che presentano ipersensibilità verso alcune componenti.
L’elevata presenza di inulina (fibra solubile) induce i soggetti con alto rischio di fermentazioni intestinali a consumarne piccole quantità. L’uso di questo ortaggio deve essere evitato nei periodi di gravidanza e allattamento perché riduce o impedisce le secrezioni del latte.

E anche se non siamo medici, ti consigliamo di assaggiare un po' del nostro amaro al carciofo.